Asparagi

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Da: Ortaggi, Verdura

asparagi bianchiGli asparagi dal nome scientifico Asparagus officinalis appartengono alla famiglia delle Liliaceae. Questa pianta erbacea si raccoglie in primavera, quando i germogli, che secondo le varietà presentano vari colori (dal bianco al verde, al violetto), sono teneri e carnosi.
Gli asparagi, preferibilmente selvatici, possono essere preparati anche sott’aceto, sott’olio o sotto sale, e questi ultimi già nel XII sec. deliziavano il palato degli arabi.

 

 

 

Storia degli asparagi :

L’asparago è Originario dell’Asia, era già conosciuto come pianta spontanea al tempo degli Egizi, che ne diffusero la coltivazione nel bacino del Mediterraneo.
Il primo documento letterario relativo a questo ortaggio, la “Storia delle piante” del greco Teofrasto, risale a circa il III sec. a.C.
Catone, un secolo più tardi parlò degli asparagi sotto il profilo agronomico, descrivendone le tecniche d’impianto. Marziale elogiò in versi queste erbacee di polpa tenerissima, consigliando quelle coltivate nel litorale di Ravenna, esportate nell’Urbe per deliziare il palato dei ceti benestanti.
La grande diffusione e coltivazione di questo ortaggio ebbe inizio in Italia e in Francia solo nel ‘500, rimanendo però per lungo tempo un alimento di lusso.
I Greci li consideravano altamente afrodisiaci, mentre i Romani, pur avendone un’alta considerazione, avevano opinioni contrastanti.
Alcuni consigliavano alle donne di portarne le radici in un sacchetto nascosto tra le vesti come contraccettivo, altri tra i quali Plinio, ritenevano che accrescessero l’eros nell’uomo che se ne fosse cibato.
Fu poi nel Medioevo, quando la pianta era raccolta prevalentemente per le sue qualità terapeutiche (depurative e diuretiche), che la Scuola Medica Salernitana sentenziò: “augmentat sparagus sperma” (l’asparago fa aumentare lo sperma) mettendo fini ad ogni discussione sull’argomento.
La fama afrodisiaca degli asparagi deriverebbe sia dalla forma, lunga e turgida di chiaro riferimento fallico, sia dalla velocità di crescita dei turioni (punte) che in 1-2 giorni raggiungono fino a 25 cm di lunghezza.
Se contro la frigidità femminile si consigliavano punte di asparagi avvolte nei petali di rose (da ingerire come pillole), per curare l’impotenza e favorire la fertilità maschile s’indicavano gli asparagi più grandi. Questa credenza è viva ancora oggi a Bassano del Grappa, dove asparagi dal fusto molto grosso sono prodotti e consumati quale alimento propiziatorio del pranzo nuziale.
Al potere afrodisiaco degli asparagi sembra che ricorsero anche uomini illustri.
Luigi XIV ne era così ghiotto, da far erigere a Versailles un obelisco in onore del giardiniere che riuscì a coltivarli tutto l’anno.
Si dice che Napoleone III li ritenesse così indispensabili nelle cene intime con donne avvenenti, da rimandare il convivio nel caso il cuoco non li avesse preparati.
Gustose ricette a base di asparagi, cotti ma non troppo, venivano già consigliate da Apicio. Svetonio, nel narrare una certa azione velocissima compiuta da Augusto, scrisse che c’era voluto meno tempo di quanto ne servisse per lessare gli asparagi («citius quam asparagi coquantur»).

Valori nutrizionali :

Gli asparagi sono ricchi di fibra, vitamina C, carotenoidi e sali minerali (calcio, fosforo, potassio), ed hanno la caratteristica di stimolare l’appetito, oltre ad essere depurativi e diuretici.

Per ogni 100 g di questo prodotto crudo abbiamo:

  • Acqua 91,40 g
  • Carboidrati 3,3 g
  • Zuccheri 3,3 g
  • Proteine 3,3 g
  • Grassi 0,2 g
  • Colesterolo 0 g
  • Fibra totale 2 g
  • Ferro 1,2 mg
  • Calcio 25 mg
  • Fosforo 77 mg
  • Vitamina B1 0,21 mg
  • Vitamina B2 0,29 mg
  • Vitamina B3 1 mg
  • Vitamina A 82 µg
  • Vitamina C 18 mg