Basilico

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Da: Erbe Aromatiche

foglie basilico L’ocimum basilicum, nome scientifico del basilico, è una pianta della famiglia delle “Labiatae” che cresce soprattutto in Asia e nel Mediterraneo in terreni drenati e ben soleggiati; il suo nome originale è: basilico da giardino o Tulsi. Annuale o semipermanente, con steli quadrati, foglie dal forte profumo di chiodo di garofano e fiori bianchi, piccoli, profumati alla fine dell’estate.

 Varietà di basilico

Sono molte le varietà di ocimum basilicum esistenti; per questo motivo citerò solamente le più importanti:
citriodorum, il basilico dal profumo di limone è una specie annuale, con fiori bianchi e foglie verdi, delizioso nelle salse e con il pollo.
minimum, detto anche basilico greco, è un cespuglio compatto, rotondeggiante, con un aroma di media intensità. Tollera un clima più freddo rispetto al basilico usuale.
ocimum sanctum, questa specie, dalla base legnosa, sacra per gli induisti, viene piantata intorno ai templi. Allontana le zanzare.
purple ruffles, una cultivar di color rosso-viola scuro per contorni colorati e aromatici; può venire adoperata come il basilico normale.
purpureum, basilico con foglie rosso-viola scure, aroma non intenso e fiori rosa pallido. Inalando il suo profumo, specialmente l’olio, si stimola l’olfatto danneggiato da infezioni virali.
morpha, questa foglia, che profuma come una miscela di spezie, è usata in un’ampia gamma di piatti della Malesia e dell’India.
anise, esile basilico con steli scuri e foglie dal profumo di anice, con nervature viola.
cinnamomum, il profumo di queste foglie, più simile alla cannella che al chiodo di garofano, è piacevole nel pot-pourri.
crispum, basilico con foglie grandi e succulente dal profumo intenso, adatte all’aglio, ai pomodori, ai peperoni, al pesce, alle uova e al pollo.

Storia del basilico

Il basilico è sempre stato al centro delle superstizioni in Asia, in Medio Oriente e nel Mediterraneo, anche se non era visto come alimento. I primi libri che parlano di questa pianta aromatica risalgono alla fine del XVIII secolo, quando gli esploratori dell’800 raccontano di essersi imbattuti in specie di verse di ocimum, sia coltivate che non, in Africa, Persia ed Asia. Nelle culture egizie e greche il basilico raffigurava una pianta legata alla morte, essendo esso di buon auspicio per il trapasso, veniva utilizzato spesso nelle imbalsamature. Le civiltà cinesi ed arabe invece erano a conoscenza delle proprietà medicinali di questa pianta mentre i crociati ne conoscevano l’effetto disinfestante ed utilizzavano il suo aroma per coprire i cattivi odori.
Nelle civiltà greche e romane, il basilico era ritenuto un simbolo diabolico, di sfortuna e di odio e per questo veniva ripudiato. Plinio il Vecchio sosteneva che questa pianta avesse il potere di creare stati di pazzia e torpore mentre secondo Crisippo, questa pianta era dannosa per il fegato e per lo stomaco. Inoltre questa pianta venne associata dagli antichi romani, alla figura del basilisco, serpente in grado di uccidere gli uomini con uno solo sguardo; il basilico in questo caso sarebbe servito come antidoto al veleno di questo mostro.
Nel medioevo invece questa pianta veniva usata per curare le ferite (anche di arma da fuoco) ed era un ingrediente essenziale dell’acqua vulneraria, usata soprattutto per lavori all’esterno.

Usi in cucina

basilico Il sapore caldo e speziato delle foglie si combina bene con aglio, pomodori, zucchine e con la cucina mediterranea; il basilico aromatizza aceto, olio e la famosa salsa al pesto. I semi gelatinosi della varietà comosum danno origine al Cherbet Tokhum, una bevanda mediterranea. L’olio essenziale aromatizza condimenti, liquori, profumi e saponi. Il vino preparato con le foglie è tonico e afrodisiaco, perchè il basilico stimola la corteccia adrenalinica.

Altri usi

Le foglie tengono lontane le zanzare, eliminano i vermi e curano tricofizia (malattia cutanea), morsicature di serpenti, punture di insetti e acne. Un infuso aiuta la digestione ed è antibatterico. Inalare l’olio essenziale rinfresca la mente e stimola l’olfatto danneggiato. Come olio da massaggio è un tonico nervino e allevia i muscoli affaticati. Il basilico deve essere evitato sulle pelli sensibili e durante la gravidanza.