Cicoria

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Da: Verdura

cicoriaLa cicoria (Chichorium intybus), appartiene alla famiglia delle Composite. Pianta erbacea biennale o perenne alta fino a 2 m con radice a fittone dalla scorza rossiccia e polpa bianca, i capolini hanno fiori azzurri (ma raramente bianchi o rosei) a forma di stella. Foglie caulinari pelose e talvolta con nervatura centrale rossiccia.

Storia della cicoria :

Pianta erbacea molto comune apprezzata da millenni, è chiamata anche radicchio selvatico e volgarmente “bruttona” (per il suo aspetto non particolarmente attraente). Originaria del bacino Mediterraneo, la “kìchora” era conosciuta dai greci ed apprezzata per le sue virtù terapeutiche. Dioscoride la raccomanda per i disturbi di stomaco e nei casi in cui il processo digestivo necessiti di essere tonificato. A Roma furono Plinio e Galeno a lodare la pianta: Galeno la diceva soprattutto «amica del fegato» e Plinio le attribuiva preziose virtù rinfrescanti.
Nelle credenze popolari del nord Europa, la cicoria era considerata una pianta magica attraverso la quale si poteva arrivare al piacere dell’amore, spezzare incantesimi, diventare invisibili e invulnerabili. Per ottenere questi effetti era però necessario dissotterrare la radice nel giorno di San Pietro e Paolo, avvalendosi di un pezzo d’oro o delle corna di un cervo.
Fin dal ‘600 la cicoria fu impiegata per usi alimentari, e ancora oggi alcune varietà della pianta sono comunemente coltivate. Sempre a partire da quell’epoca fu utilizzata anche come surrogato del caffè. Curioso a questo riguardo è l’episodio del blocco continentale operato da Napoleone nel 1806 che, vietando ogni importazione di prodotti provenienti dall’Inghilterra e dalle sue colonie, contribuì a diffondere l’uso del caffè di cicoria. Dopo la soppressione del blocco questa bevanda cadde nuovamente in oblio. La cicoria ancora alla metà del ‘900 era utilizzata in gastronomia nelle minestre, in cosmesi nelle maschere purificanti, e in fitoterapia nelle tisane digestive. I suoi fiori hanno la caratteristica di aprirsi al mattino sempre alla stessa ora e di chiudersi nella seconda parte del pomeriggio verso le quattro.
Per questo, in alcune zone delle Alpi, la cicoria viene chiamata “orologio dei pastori”, perché solitamente quando i suoi fiori si chiudono, i montanari mungono le mucche al pascolo.

Valori nutrizionali :

Per ogni 100 g di questo prodotto abbiamo:

  • Acqua 93,4 g
  • Carboidrati 0,7 g
  • Zuccheri 0,7 g
  • Proteine 1,4 g
  • Grassi 0,2 g
  • Colesterolo 0 g
  • Fibra totale 3,6 mg
  • Ferro 0,7 mg
  • Calcio 74 mg
  • Fosforo 31 mg
  • Vitamina B1 0,03
  • Vitamina B2 0,19
  • Vitamina B3 0,3
  • Vitamina A 219 µg
  • Vitamina C 17 mg

Usi in cucina :

Ingredienti :

  • 250 gr di riso
  • 250 gr di cicoria
  • 1 mozzarella tagliata a dadini
  • 4 cucchiai di pecorino grattugiato
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale q.b.

Preparazione :

Il tortino di riso con cicoria è un piatto unico particolarmente sfizioso, gustosissimo e vegetariano. Il riso lessato viene unito a uova, mozzarella e cicoria che lo rendono morbido e saporito. E’ una ricetta veloce e semplice da servire tiepida o anche fredda.

Lessate il riso in abbondante acqua salata e scolatelo 5 minuti prima della cottura prevista.

Rompete le uova in una terrina. Conditele con sale, pepe verde appena macinato e olio extravergine di oliva. Quindi sbattetele bene con una forchetta.

Unite subito il riso lessato e ben scolato e fatelo incorporare alle uova.

A questo punto aggiungete il pecorino grattugiato, la mozzarella fatta a dadini e la cicoria tagliata a pezzetti e precedentemente ripassata in padella con un pò di olio e uno spicchio di aglio.

Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Imburrate e ricoprite di pangrattato uno stampo a ciambella non molto grande oppure una pirofila e versateci all’interno il composto di riso e verdura.

Sistematelo e livellatelo con il cucchiaio e poi, con i rebbi di una forchetta, appiattitelo bene.

Terminate spolverizzando la superficie del tortino di riso con il pangrattato e mettete in forno già caldo a 180°. Lasciate cuocere per 35 minuti e poi estraete dal forno.

Fate intiepidire per 5 minuti e poi trasferite il tortino di riso su di un piatto da portata.