Friggione

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Il friggione è un piatto tradizionale bolognese, fatto con ingredienti semplici ma molto saporito.

Storia del friggione

Il friggione è un piatto povero che risale al XIX secolo e la cui ricetta originale è depositata presso la Camera di Commercio di Bologna,privilegio riservato ad altri due piatti ben più celebri come i tortellini e le tagliatelle al ragù, a tutela della tradizione della cucina locale. E’ un piatto che faceva parte del repertorio storico della cucina popolare bolognese innanzi tutto ma anche emiliana in senso lato. Il friggione si prepara di solito in gran quantità e poi si conserva alcuni giorni in frigorifero. Questo per avere pronto qualcosa di gustoso per accompagnare altri piatti o più semplicemente per preparare bruschette o crostini.

Varietà

Del friggione esiste sostanzialmente una ricetta unica, senza particolari varianti. Sono necessari :

4 kg. di cipolle bianche

1 lattina di pomodori pelati

1 cucchiaino di sale grosso

1 cucchiaino di zucchero

2 cucchiaini di strutto

Preparazione :

Dopo averle pelate si affettano le cipolle, si condiscono con lo zucchero ed il sale e poi si tengono a macerare per 2-4 ore. Si mettono le cipolle macerate con la loro acqua e lo strutto in un tegame e fa cuocere il tutto a fuoco molto moderato mescolando di frequente, fino a che le cipolle non diventino di un bel colore biondo scuro. Si uniscono poi i pomodori spezzettati continuando la cottura ancora per altre due ore, sempre a fuoco moderato, e sempre mescolando di frequente. Alla fine si ottiene una salsa agrodolce, una via di mezzo tra la peperonata e la caponata, che può essere impiegata in modo versatile in numerosi piatti che prevedono carni o uova, ma anche come intingolo per crescentine e gnocco fritto. C’è chi poi la utilizza anche per condire la pasta.