Manzo

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Da: Carne

Con il termine manzo ci si riferisce a esemplari di sesso maschile, castrati, di età compresa tra 1 e 4 anni, con un peso vivo superiore ai 350 Kg.

Quello che viene indicato dal macellaio o nei prodotti confezionati come manzo è un vitellone.

Valori nutrizionali :

La carne di manzo ha un apporto nutrizionale differente in base al taglio specifico. Mediamente, si tratta di cibi dall’apporto lipidico medio, più elevato rispetto a quello del vitello ma più contenuto rispetto alla carne di bue.

La carne di manzo contiene :

  • proteine (ad alto valore biologico), con qualche piccola eccezione inerente alle pezzature più grasse, come la pancia e la punta di petto;
  • acidi grassi : la presenza dei grassi saturi equivale a quella dei monoinsaturi, mentre i polinsaturi risultano in minoranza;
  • il colesterolo è presente e non trascurabile;
  • sali minerali : ottimo contenuto in ferro e potassio;
  • vitamine : la carne di manzo contiene soprattutto vitamina PP (Niacina) ed è un’ottima fonte di vitamina B12 (cobalamina).

Consumo della carne di manzo nella dieta :

La carne di manzo si consuma in porzioni differenti in base al taglio specifico sempre e comunque oscillanti tra i 150 g – 250 g .

Sarebbe meglio consumare la carne di manzo 2-3 volte a settimana, non di più.
La carne di manzo può essere inserita in qualunque regime alimentare, si deve prestare attenzione al bilancio lipidico, all’apporto totale di colesterolo e – in caso di ipersensibilità – all’apporto di purine. I soggetti che devono prestare maggior attenzione all’idoneità delle porzioni di carne di manzo sono: gli ipercolesterolemici e gli iperuricemici.

N.B. L’abuso di carne (soprattutto grassa), associata alla carenza di fibre alimentari e di altre componenti nutrizionali vegetali, predispone l’organismo al rischio di ipercolesterolemia, aterosclerosi e tumori del colon.