Modena

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La storia della città di Modena risale alla lontana epoca preistorica. Verso le colline abitava la civiltà terramaricola e, in epoche più recenti, la zona della città fu occupata da Liguri, Etruschi e Celti.
Nel 187 a.C. venne creata la via Emilia e nel 183 a.C. fu fondata la colonia romana di Mutina.
Aveva le tipiche caratteristiche romane, era cinta da mura, una struttura quadrata con cardo e decumano che la dividevano.

modena centro

LA STORIA

Nel 43d.C. la popolazione della città si trovò ad affrontare la grande battaglia di Modena, celebre scontro tra Marco Antonio e Ottaviano con Decimo Bruto.
Il periodo dell’Alto Medioevo fu un tempo di decadenza per Modena, a causa della crisi dell’impero romano. Durante la fine del IV secolo il vescovo della città fu Geminiano, oggi suo Santo Patrono.
Una delle storie più celebri che riguardano il santo e il periodo più buio per la città è sicuramente quella dell’invasione degli Unni. Si racconta che San Geminiano nascose la città sotto a una fitta nebbia, facendo sì che Attila non la vedesse.
Successivamente, dal V al IX secolo, Modena fu sotto il dominio bizantino, e, purtroppo, le sue condizioni di miseria non cambiarono. In seguito a carestie e inondazioni, gran parte della popolazione si trasferì.
La città romana cominciò a rifiorire verso la fine del IX secolo, quando fu eretta una cinta muraria attorno alla zona della cattedrale.

IL GOVERNO DEGLI ESTE A MODENA

Nel giugno del 1099 si decise di cominciare a costruire una nuova cattedrale, e negli anni successivi, all’inizio del XII secolo, nacque il libero comune.
Purtroppo gli anni seguenti furono segnati da forti instabilità politiche e lotte civili.
Dal 1289 Modena ebbe una maggiore stabilità civile e politica grazie al governo degli Este, che durò fino al 1859.
La stabilità, però, non fu continua: fu minacciata dal tiranno Passerino Bonacolsi, che condusse la celebre guerra con Bologna, della quale la protagonista indiscussa fu la Secchia rapita dai bolognesi durante la battaglia di Zappolino.
Nel 1327, oltre all’allontanamento di Passerino, fu scritto il primo statuto cittadino. Inoltre, da quell’anno la signoria degli Este venne riaffermata definitivamente.
Tra il 1516 e il 1523 Modena fu sottratta agli Este dal Papa. Le ultime mura della città vennero innzalzate a metà del Cinquecento. Durante questo periodo, dominata da Ercole, Modena era attraversata da svariati canali, da qui i nomi delle vie del centro storico, come Canal grande, Canal chiaro ecc.

modena ducato

MODENA COME CAPITALE

Nel 1598 la storia di Modena prese una strada forse inaspettata: divenne capitale dello Stato, sotto al controllo di Cesare I, sposato con Virginia de’ Medici.
Dopo Alfonso III, che governò solo per un anno, salì al trono Francesco I, forse il più grande duca della capitale.
Egli condusse numerose guerre, fece costruire il Palazzo Ducale, è ritratto in alcune delle magggiori opere d’arte esposte alla Galleria Estense, che lui stesso fece ampliare, costruì numerosi palazzi, nuove strade e ricche chiese.
Durante il suo regno, però, quando tutto sembrava splendere, la città fu colpita da una terribile epidemia di peste nel 1630.
Gli anni successivi furono piuttosto tranquilli, caratterizzati solo da un susseguirsi di governatori, fino ad arrivare alla seconda metà del Settecento, segnata da un rinnovamento edilizio. Infatti, durante questi anni, furono costruiti il Palazzo dell’Università, Piazza SantAgostino e anche una prima Accademia Militare. Oltre a una fioritura nel campo edile, vi fu anche una prosperità economica, grazie alla vendita dei prodotti e tessuti modenesi in tutta l’Europa.

IL RINASCIMENTO E LA RESTAURAZIONE A MODENA

Dopo essere diventata una vera e propria capitale europea, Modena divenne quartier generale di Napoleone, che condusse varie campagne in Italia.
Napoleone diventò presto imperatore della città e venne subito visto dai cittadini come il loro liberatore, ma, durante il suo governo, portò nella città le sue truppe francesi a rifugiarsi dalla Rivoluzione, azione non molto ben vista dal popolo.
Al termine dell’epoca napoleonica, nel 1814, Francesco IV d’Austria-Este governò durante gli anni della Restaurazione dopo il congresso di Vienna.
Altri progetti edili, come il Palazzo del Foro Boario e il Teatro Comunale, vennero realizzati.

IL RISORGIMENTO

In seguito al fallimento di un’insurrezione liberale del 1830, il patriota che la guidò Ciro Menotti fu catturato e messo a morte. Fu considerato il precursore del Risorgimento.
Durante il governo del duca Francesco V, ebbero luogo la Prima e la Seconda Guerra di Indipendenza.
Nel 1855, inoltre, la città fu nuovamente colpita con un’epidemia, questa volta di colera.
In occasione della Seconda guerra di Indipendenza, nel 1859, Francesco V e gli Este furono costretti ad abbandonare la città. Il loro posto fu inizialmente preso dal dittatore Luigi Carlo Farini.
Dopo la fondazione a Modena del primo Archivio di Stato dell’Italia unita del 1862, vennero abbattute le mura che la circondavano, formando la circonvallazione dei viali.

LA MODENA DEL NOVECENTO

Gli anni del Nocevento furono bui per Modena, prima a causa della “Grande Guerra” che fece ben 700 morti modenesi, poi a causa delle leggi razziali contro gli ebrei del 1938 e la Seconda Guerra Mondiale.
La città, ormai declassata da capitale a città di media grandezza, era stata brutalmente devastata dai bombardamenti causati dalla guerra, ma rimase comunque una bellissima città ricca e operosa.
Superati il dolore e la miseria che giunsero con la guerra, Modena visse un periodo di boom economico, dovuto anche alla nascita della Ferrari e della Maserati.
Anche i settori del tessile, ceramico, biomedicale e enogastronomico che caratterizzavano la provincia la fecero una delle più ricche città italiane.

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 MODENA OGGI

Modena, o Mòdna in dialetto modenese, conta 184’973 abitanti. Si trova nella Val Padana e ricopre un territorio completamente pianeggiante. E’ circondata da due fiumi, il Panaro e il Secchia.
La città è ancora una delle più importanti di Italia, economicamente parlando, grazie alle importanti industrie che vi hanno sede (come centri di produzione del Parmigiano Reggiano, di lavorazione del maiale e anche industrie metalmeccaniche).
Il centro storico di Modena è una grande attrazione per i turisti da tutto il mondo, che vengono per ammirare i capolavori come il Duomo, la Ghirlandina il Palazzo Ducale e tutti gli scorci del centro.
Modena, che sta crescendo sempre di più nel settore del turismo, è una città molto accogliente che offre molte possibilità per ogni tipo di turista: dal più avventuroso, che cerca cucina tipica, ogni anneddoto e ogni angolo sperduto da visitare,
a quello più preciso, che cerca una cucina più “international”, visite guidate e una tabella di marcia ben precisa.
Oltre ad essere più accogliente possibile, Modena offre anche una vasta gamma di eventi e iniziative, soprattutto nel periodo estivo, come girnate della musica, festival della filosofia, mercatino dell’antiquariato, mercatini europei e tanto altro.
Insomma, Modena avrà avuto i suoi momenti bui e di decadenza, ma si è sempre saputa rialzare.