Noci

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Da: Frutta

nociLe noci sono i frutti dell’albero del noce ed è formata da un seme, detto gheriglio, ricoperto da una pellicina e stretto tra due gusci legnosi (che formano l’endocarpo) di colore marrone, avvolti da un involucro verde detto mallo, che a maturazione avvenuta si apre. Al momento dell’acquisto delle noci, bisogna fare attenzione a che la buccia sia priva di lesioni, e a cercare quelle ancora provviste di picciolo con le foglie, perché vorrebbe dire che sono state appena raccolte e sicuramente meno trattate chimicamente; inoltre bisognerebbe scegliere le noci il cui guscio è ancora macchiato di nero (dal succo del mallo), perché vorrebbe dire che non sono state ancora trattate chimicamente per la sbiancata.

Storia delle noci :

Juglans regia è il nome botanico della pianta da noce coltivata per i frutti e lo sfruttamento del legno.
Nell’antichità intorno a questo albero maestoso, emblema di prosperità e protezione, si affollavano simboli, credenze e miti.
I suoi frutti raccolti in settembre-ottobre, che per forma e contenuto ricorderebbero la testa umana, sembra che fossero indicati per curare le malattie della mente e dell’amore. Ne veniva fatto dono a coloro che soffrivano di deperimenti, o erano messi nelle tasche dei giovani per farli innamorare.

Le virtù delle noci…

Alle noci si attribuivano anche virtù afrodisiache per l’eccezionale potere nutritivo e corroborante (una noce 45 calorie), e la forma che identificava in questo caso gli attributi maschili.
Per la doppia protezione garantita al frutto da guscio e mallo, Plinio scriveva che le noci erano l’emblema della stabilità del matrimonio. Dedicate a Giove e definite “cibo degli dei”, venivano gettate in aria e offerte durante le cerimonie nuziali.
“…prepara nuove fiaccole, ti si conduce la sposa;
spargi, o marito, le noci…” (Virgilio)

Nel medioevo…

Durante il Medioevo con il frutto si curava la debolezza di stomaco, l’infuso di foglie era indicato per la tosse e l’asma, i gusci tritati servivano a lenire il mal di denti.
Sotto la folta chioma del noce venivano celebrati riti di stregoneria e magia. Nel VII sec. divenne celebre il noce di Benevento, albero secolare fatto abbattere dal vescovo Barbato per impedirne l’uso pagano.
Nei secoli si affermò la credenza che le noci acquistassero valenza magica se raccolte nella notte di S.Giovanni ; preposte all’operazione erano donne munite di un apposito strumento non di legno; dalle noci verdi ed immature, messe a infusione nell’alcool, usciva un liquore detto “Nocino”.

Valori nutrizionali :

La noce è ricca di sali minerali, e di acidi grassi (utili per combattere il colesterolo) ed è un alimento molto calorico, va quindi consumato con cautela.

A questo frutto oleoso molto energetico, ricco di grassi, calcio, ferro e sali minerali, vengono riconosciute molte qualità : è tonico del sistema nervoso, antisettico ed emolliente della pelle, colorante per abbronzanti e capelli.
La noce è indicata come cibo di scorta utile ad ogni evenienza, è un ricostituente ideale per convalescenti, ragazzi e anziani.