Pomodoro

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Da: Ortaggi, Verdura

pomodoriIl pomodoro, nome scientifico Solanum lycopersicum, appartiene alla famiglia delle Solanaceae, è una pianta annuale i cui frutti presentano un caratteristico colore rosso, sono largamente utilizzati in ambito alimentare in molti paesi del mondo.

Storia del pomodoro :

Il pomodoro è originario del Perù. Dal nome “amerindiano di tomatl” deriva la maggior parte dei nomi europei, mentre in italiano e in francese gli fu attribuito un nome di fantasia dai botanici (compresente comunque in quasi tutte le lingue).
Il suo uso alimentare presso gli indios, soprattutto nelle salse (il mole, osservato da Bernardino di Sahagun nei mercati messicani e ancora in uso) era già noto ai primi esploratori. La specie importata in Europa era più delle dimensioni di una ciliegia, dicono le fonti, di odore poco gradevole e di colore dorato per il basso contenuto di licopene.
Confuso con la melanzana, introdotta nello stesso periodo, viene considerato cibo dannoso e di poco nutrimento dai medici del ‘500 e del ‘600 e addirittura velenoso nella credenza popolare, sicché resta confinato a lungo negli orti botanici e nei giardini come curiosità.
In verità il contenuto di licopersicina, l’alcaloide sviluppato dal pomodoro in funzione antiparassitaria, è del tutto trascurabile, anche se è possibile che in origine la pianta ne contenesse di più.
In Italia, probabilmente in ambito popolare, è utilizzato precocemente in cucina come ortaggio da frittura – attesta il medico senese Mattioli alla metà del ‘500 – ma solo nel ‘700 si diffonde nell’uso alimentare, come provano i ricettari, soppiantando l’agresto e gli agrumi come sgrassante e in funzione legante grazie all’alto contenuto di mucillagini, oltre che per il gradevole effetto della sua colorazione.
A parte qualche sporadica citazione in ricettari precedenti il pomodoro trova la sua consacrazione gastronomica nel Cuoco galante di Vincenzo Corrado (1765) con ben 20 preparazioni diverse, mentre la prima attestazione del suo connubio con la pasta si trova nel francese Grimod de la Reyniére (1807) che riferisce forse un uso italiano.
Con la nascita della conservazione alimentare per inscatolamento nella prima metà dell’’800 – in Italia con l’industria di Francesco Cirio (1875) – il pomodoro si affranca dalla stagionalità e dalla localizzazione produttiva che ne limitavano la distribuzione per diffondersi nel mondo intero.

Varietà di pomodori :

Di varietà di pomodori ce ne sono molte infatti si differenziano per il colore : ne possiamo trovare di rossi, gialli e addirittura blu; per la forma e la dimensione infatti abbiamo ad esempio i pomodori cuore di bue che sono grandi e carnosi con un colore arancione-rosso oppure i pomodorini che hanno una dimensione molto piccola di questa ultima varietà sono conosciuti i pachino che hanno una forma ovale e i ciliegino che invece hanno una forma rotonda entrambe di colore rosso.

Valori nutrizionali :

Il pomodoro è ricco di vitamine (A e C) e di sali minerali, ha lieve effetto lassativo e per l’alto contenuto di acqua è considerato diuretico.

Per ogni 100 g di questo prodotto, abbiamo:

  • Acqua 94,2 g
  • Carboidrati 2,8 g
  • Zuccheri 2,8 g
  • Proteine 1,2 g
  • Grassi 0,2 g
  • Colesterolo 0 g
  • Fibra totale 1 g
  • Sodio 3 mg
  • Potassio 290 mg
  • Ferro 0,4 mg
  • Calcio 11 mg
  • Fosforo 26 mg
  • Vitamina B1 0,03 mg
  • Vitamina B2 0,03 mg
  • Vitamina B3 0,7 mg
  • Vitamina A 42 µg
  • Vitamina C 21 mg

Usi in cucina :

Il pomodoro in cucina si può usare crudo semplicemente tagliato a fette sottili e condito con un filo d’olio, sale oppure al posto di questo ultimo si possono aggiungere erbe aromatiche come basilico fresco o timo essiccato ; ma questa verdura si accosta bene anche come contorno cotti ad esempi messi al forno e fatti gratinare.

In commercio poi si trovano anche i pomodori lavorati sottoforma di pelati che non sono altro che i pomodori tagliati a metà, invasettati e bolliti oppure sottoforma di passata di pomodoro o polpa di pomodoro nel primo caso vengono tritati in una macchina dalla quale esce solo la polpa, la buccia viene scartata, invasettati e bolliti; nel secondo caso il procedimento è lo stesso l’unica cosa che cambia è che il pomodoro è a cubetti. Entrambe le preparazioni sono adatte per preparare sughi da accompagnare alla pasta o anche per insaporire la carne o altre verdure.

I pomodori possono essere preparati anche secchi e sono utilizzati nei sughi per condire la pasta oppure come contorno lasciati qualche ora nell’olio prima di servirli.