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Da: Funghi, Voci da Compilare

co-porciniIl Boletus edulis  volgarmente indicato come porcino, è un fungo edule della famiglia Boletaceae ed è la specie più conosciuta della sezione Edules.
Il termine Edulis deriva dal latino edulis, commestibile, per la squisita edibilità della sua carne.
Questo fungo cresce nelle brughiere e nei boschi di querce, di castagni, di faggi e di conifere (escluso il larice), durante i mesi caldi dell’estate fino all’autunno inoltrato.
La sua produzione varia in relazione all’andamento stagionale: è contraria alla siccità, alle basse temperature.

Come e dove trovarli?

La prima cosa da fare è cercarli non molto in basso come altitudine, ma dai 500-600 metri a salire. È funghi-porcini-riccardoimportante trovare una bella macchia di cerro-quercia-carpano e anche di castagno parlando di altitudini maggiori, ma anche al faggio se ne trovano. Il bosco non deve essere troppo buio e fitto, ma deve lasciare filtrare un po’ di luce solare, ruolo fondamentale poi lo hanno le piogge.

Si conservano in frigorifero per diversi giorni e li si può conservare secchi, sottolio e sotto aceto.

Utilizzi

DSCN0974-612x266Adatto ad ogni preparazione. A seconda delle dimensioni si può decidere di usarli per un buon risotto, se sono abbastanza grandi possono essere gustati fritti, oppure nello spezzatino, sulla pizza, nella pasta, nel sughetto di brasati ed arrosti. Il modo migliore per gustarsi un porPappardelle-funghi-e-speckcino fresco è sicuramente quello di mangiarlo crudo. La preparazione è molto semplice.
Basta tagliare il porcino a listarelle verticali e aggiungere olio, aglio, sale e un po’ di limone se gradite.
Per i “carnivori” un po’ di battuta di manzo e il gioco è fatto!

Valori nutrizionali

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I funghi (freschi o secchi) rappresentano una vera e propria miniera si sostanze nutritive preziose per il metabolismo. Contengono, infatti, fibre (utili per mantenere attivo l’intestino), proteine vegetali, glucidi, lipidi, Sali minerali e vitamine.
Le proteine fungine hanno un alto valore biologico, pari all’80,4%: si pensi che per i fagioli secchi e la carne di vitello esso è rispettivamente, di 50 e 74,3%. L’azoto che le costituisce viene, cioè, in tale alta percentuale trattenuto ed utilizzato dall’organismo umano.

I funghi sono, poi, al centro di numerosi studi che ne hanno evidenziato le proprietà antivirali, antibatteriche e immunostimolanti che hanno come effetto ultimo quello di accelerare il metabolismo e la sua capacità di “bruciare” grassi e calorie. Tra le sostanze che sarebbero responsabili di tali effetti, ci sono la chitina (una fibra anti stipsi) e l’eritadenina, un aminoacido capace di abbassare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, nonché di prevenire l’indurimento delle arterie con conseguente riduzione dell’ipertensione arteriosa.

I funghi fanno abbassare il colesterolo,  tengono sotto controllo la pressione arteriosa e conciliano il sonno. Secondo una ricerca dell’Università di Cambridge, aiutano anche a combattere l’aggressività e il nervosismo grazie all’elevato contenuto di triptofano, composto al quale sono state attribuite virtù rilassanti.

Possiamo, quindi, affermare che i funghi vanno senza alcun dubbio introdotti frequentemente nell’ alimentazione umana. Infatti, pur essendo assimilabili ai vegetali dal punto di vista nutrizionale (presenza di fibra, scarsità di proteine, alta percentuale d’acqua, contenuto di vitamine e sali minerali), li superano per il maggiore valore biologico delle proteine e la qualità dei loro grassi.