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Da: Erbe Aromatiche, Voci da Compilare

de350b44ac3fdc484aadaa5f03b893f3.media.180x180Il rosmarino è un arbusto aromatico, sempreverde, compatto, con foglie aghiformi, resinose e fiori primaverili delicati, di color blu, ricchi di polline. Il Rosmarinus officinalis (rosmarino comune) fa parte della famiglia delle Labiatae; originario del Mediterraneo cresce in terreni ben drenati e soleggiati. Il suo nome locale è “rugiada del mare”.

Varietà

Esistono vari sottotipi di rosmarinus officinalis, i principali sono:
Il rosmarinus officinalis variegato; questa forma di colore variabile possiede foglie verdi scure e gialle.
Il rosmarinus officinalis severn sea; una varietà semirustica con rami arcuati.
Il rosmarinus officinalis prostratus; una varietà prostrata con fiori blu lucenti e foglie strette.
Il rosmarinus officinalis suffolk blu; una cultivar rustica con fiori color blu cielo.
Il rosmarinus officinalis albus; una varietà in cui i fiori talvolta hanno nervature color lavanda.
Il rosmarinus officinalis majorca rosa; una cultivar semirustica con fiori rosa chiaro.
Il rosmarinus officinalis jessop’s upright; una cultivar rustica ideale per le siepi.

storia

Come per molti alimenti, esistono due tipi di storia sul rosmarino: quella mitologica e quella reale.
Iniziamo con il racconto del mito, sempre più intrigante rispetto alla storia reale. Si narra che una principessa di nome Leucote, figlia del re di Persia, Leocoonte, si innamorò di Apollo, Dio del sole. Quest’ultimo un giorno, ingannando la principessa, entrò nella sua stanza e la sedusse. Quando il Re venne a conoscenza del disonore subito, non potendo confrontarsi con Apollo, che era un Dio, pensò di riscattarsi uccidendo la figlia. Sulla tomba della principessa, grazie ai raggi del sole che irradiavano il suo corpo oramai senza vita, nacque un arbusto aromatico, che si innalzava verso il cielo ma che al contempo possedeva enormi radici che lo attaccavano al terreno, simbolo del contrasto tra eternità e caducità della vita. Si dice che fu in seguito a questa vicenda che già all’epoca dei Faraoni furono rinvenuti resti di rosmarino adagiati sulle tombe, usanza che avevano anche i Romani.
La storia vera di questa pianta, invece, risale al I secolo d.C., in cui già alcuni medici importanti come Dioscoride, Ippocrate e Galeno, conoscevano ed usavano già le proprietà del rosmarino nelle loro preparazioni farmacologiche. Nell’anno 812, Carlo Magno emanò un editto in cui obbligava i contadini a coltivare nei loro terreni almeno una pianta di rosmarino, in quanto si credeva che essa contenesse l’anima della terra. Le credenze su questo arbusto erano talmente forti a quel tempo che la terra in cui veniva piantata e cresceva questa pianta veniva considerata sacra, inoltre molte preparazioni farmacologiche del tempo, oltre a contenere fiori e foglie di rosmarino, molto spesso avevano anche un pizzico di terra proveniente dalle sue radici. Per il suo caratteristico odore che si dice susciti il ricordo dell’amore, questa pianta veniva spesso usato nella creazione delle pozioni amorose.
Riguardo a ciò inoltre, si sviluppò un’altra leggenda. Si narra infatti che la ormai settantaduenne Regina Elisabetta di Ungheria, nel XVI secolo d.C, riuscì a sedurre il Re di Polonia, grazie ad un distillato di rosmarino, lavanda e maggiorana, datole in dono da un angelo. Questo distillato magico venne poi chiamato “Acqua della Regina D’Ungheria”.
Il legno proveniente dalla pianta del rosmarino invece era molto usato fino al medioevo, nella realizzazione di strumenti musicali come mandole e viole.

usi in cucina

rosmarino_2.jpgLe foglie del rosmarino sono un’erba aromatica di impiego assai antico, saporita, molto comune nella cucina italiana, usata per crostacei, maiale e agnello. Le foglie antisettiche e antiossidanti servono per conservare i cibi, facilitano la digestione quando si consumano sostanze grasse e fanno parte di diverse diete dimagranti. I fiori possono venire adoperati freschi come contorno oppure canditi come decorazione.

altri usi

L’acqua distillata dei fiori serve per le abluzioni degli occhi. Le foglie sono usate nelle acque di colonia, come blanda tintura per capelli scuri e come shampoo antiforfora. L’olio distillato ottenuto dagli apici floreali è rinvigorente, antibatterico e antifungino. Stimola il sistema nervoso centrale e la circolazione sanguigna, alleviando il dolore muscolare.