Scalogno

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Da: Ortaggi, Verdura

scalognoLo scalogno nome scientifico “Allium ascalonicum” appartiene alla famiglia Liliaceae; assomiglia alla cipolla

 

 

 

 

 

Storia dello scalogno :

Le prime zone in cui lo scalogno è comparso si trovano in Asia centrale, regione in cui molte specie esistono ancora allo stato selvatico. Da qui la pianta si sarebbe diffusa verso l’India e verso il Mediterraneo orientale, anche se le zone esatte in cui le prime varietà di scalogno sarebbero state addomesticate non sono ancora state individuate. Il nome sembra derivare da quello dell’antico porto mediterraneo di Ascalona, situato nella parte meridionale dell’odierno Israele poco a nord di Gaza. Plinio scrive che i greci avevano sei tipi di cipolle, tra cui appunto la scalogna, mentre lo scrittore del I secolo Columella sostiene le virtù dello scalogno, affermando che questa cipolla è la migliore di tutte le varietà. Non è tuttavia certo, date le somiglianze fra alcune varietà di cipolle e gli scalogni, se gli Antichi si riferissero alle stesse varietà a noi note.

Lo scalogno che coltiviamo attualmente arrivò in Europa tra il XII-XIII secolo per opera dei crociati che rientravano dalla Terra santa; già nel Duecento in Francia, lo scalogno aveva un ruolo importante nella cucina tradizionale; in un codice manoscritto del secolo XIV conservato presso la Biblioteca universitaria di Bologna vengono citate torte a base di scalogno.

Alcune fonti riportano che lo scalogno sia stato introdotto nelle Americhe da Hernando de Soto durante la sua esplorazione della Louisiana.

Lo scalogno era ritenuto già dagli antichi uno stimolante delle funzioni sessuali (come tale è citato anche da Ovidio) e nelle campagne di tutta Italia molte leggende popolari attribuiscono allo scalogno proprietà afrodisiache: il medico romano Castore Durante scrisse degli effetti eccitanti dello scalogno in un libro pubblicato nel 1586.

Varietà di scalogno :scalogno rosso

Le varietà che troviamo in commercio sono :

  • ROSA : in questo gruppo ricordiamo lo scalogno di Jersey, fra i più sofisticati, presenta un bulbo sferico rigonfio (corto e piuttosto largo), una buccia colorata che varia da rame al rosa, una polpa venata e un aroma poco piccante; altre varietà sono la Pesandor e la Rondeline;
  • GRIGIO : famosa è la varietà di scalogno comune, che ha un bulbo piccolo di forma allungata, guaine di colore grigio con testa violacea, una polpa soda ed un aroma pungente; varietà comuni sono la Griselle e la Grisor.
  • GIALLA : tipico dell’Olanda, ha un bulbo relativamente arrotondato e corto, sono simili alla cipolla.
  • BRUNO-ROSSASTRO : la più diffusa in Italia è certamente lo Scalogno di Romagna, prodotto IGP (dal 1997) coltivato dall’inizio del XX secolo nelle zone tra Faenza, Forlì ed Imola, porta foglie slanciate, un bulbo a forma di fiaschetto talvolta contorto, un apparato radicale ben sviluppato, guaine di colore scuro dorato o ramato, una polpa dalle sfumature rosa-lilla e un sapore piccante.

Proprietà nutrizionali :

Lo scalogno contiene per lo più sali minerali sopratutto :

  • zinco : necessario per mantenere in salute capelli, unghie e pelle;
  • iodio : mantiene le funzioni fisiologiche della tiroide;
  • selenio : aiuta a contrastare i radicali liberi;
  • zolfo : contribuisce al corretto funzionamento di alcuni ormoni;
  • potassio : necessario per il buon funzionamento dell’apparato muscolare;
  • buon contento di vitamine A, B e C.