Topinambur

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Da: Verdura

fiori topinambur Il topinambur nome scientifico “Helianthus tuberosus L.” è anche conosciuto con il nome “rapa tedesca” o “carciofo di Gerusalemme” appartiene alla famiglia delle Asteaceae ; è una pianta perenne erbacea che porta le gemme in posizione sotterranea, queste sono protette dal tubero l’organo di riserva sotterraneo che ogni anno produce i nuovi fusti, fiori e foglie. Il fusto può arrivare oltre i 3 metri di altezza; i fiori sono capolini di colore giallo. Il tubero si presenta con una forma non regolare nodosa e rotondeggiante; ingrossata e/o fusiforme e una buccia di colore bianco-rosa.

Storia del topinambur :

Gli ultimi tepori della bella stagione sono il periodo della fioritura dei topinambur (Helianthus tuberosus), che con le loro gialle corolle solari invadono i campi e le zone incolte.

Poi i fiori se ne vanno ma intanto, sottoterra, si sviluppano i tuberi: rosati e irregolari, non saranno maturi che ai primi freddi.

Solo allora i topinambur, o pere di terra, potranno essere gustati crudi o cotti.

Proprio come da secoli è stato fatto dai nativi del Nordamerica, zona di provenienza di questa pianta imparentata con il girasole.

E come avviene in Europa per lo meno a partire dal XVII secolo, quando la pianta si diffuse alle nostre latitudini.

Agli inizi i topinambur ebbero più fortuna delle patate, diventando apprezzati sopratutto in tempo di carestia o guerra.

Oggi hanno un impiego limitato sulle nostre tavole. Peccato, perché si tratta di ortaggi gustosi, dalla polpa bianca e croccante, dal gusto delicato che ricorda il carciofo.

I piemontesi utilizzano i topinambur, crudi e con la buccia, nel misto di verdure che accompagna la bagna caoda. I tuberi sono buoni anche cotti, cucinati come le patate.

La medicina popolare li usa per combattere il diabete e i reumatismi, la fitoterapia come blandi lassativi, aperitivi, digestivi, diuretici.

Valori nutrizionali :topinabur

Il topinambur è ricco oltre che di acqua (80%) anche di glucidi sopratutto di inulina, un tipo di zucchero presente spesso come riserva nelle radici e costituito da fruttosio (glucide tollerato anche dai diabetici e che conferisce al topinambur un potere calorico più basso rispetto le patate). L’inulina ha il pregio di favorire la sintesi di alcuni minerali e vitamine, inoltre è considerata “fibra alimentare solubile” in quanto viene metabolizzata solo parzialmente dalla microflora intestinale favorendo lo sviluppo dei bifidobatteri e dei lattobacilli : batteri presenti nell’intestino che favoriscono la fermentazione e proteggono dai batteri patogeni rafforzando quindi l’attività immunostimolante e l’attività lassativa.

Il topinambur contiene inoltre proteine (2-3%) e sali minerali tra i più presenti troviamo potassio,fosforo,magnesio e calcio; altre sostanze nutritive contenute nel tubero sono le vitamine sopratutto vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina H che favoriscono l’appetito e insieme ai sali minerali contribuiscono a ridurre il senso di stanchezza.

Uso in cucina :

Il topinambur viene utilizzato in tutte le ricette che solitamente presentano il carciofo : si può utilizzare crudo tagliandolo a fette sottili oppure cotto. In entrambe le preparazioni va pulito spazzolandolo e lavandolo con acqua corrente in quanto essendo un tubero presenta un pò di terra attorno dopidichè  si deve privare della buccia esterna.

Ricette :

Topinambur in padella

Ingredienti :

  • 500 gr di topinambur
  • 1 scalogno
  • olio di oliva
  • sale
  • rosmarino

Preparazione :

Lavare i topinambur, sbucciarli e tagliarli a tocchetti tutti più o meno della stessa dimensione; tritare lo scalogno e farlo saltare in padella con un filo d’olio; unire i topinambur e farli insaporire dopodiché aggiungere un dito d’acqua e coprire con un coperchio facendoli cuocere per una ventina di minuti a fuoco moderato; quando saranno cotti togliere il coperchio, alzare la fiamma e farli dorare. Servirli caldi aggiungendo rosmarino tritato direttamente nel piatto.