Il Vermentino è un vitigno semi-aromatico.

Le sue origini non sono chiare: per alcuni è originario del nordest della Spagna in Aragona ma la varietà non sembra essere più coltivata in quella che dovrebbe essere la sua terra nativa; per altri sempre in Spagna era noto come Listan d’Andalusia. Secondo altri ancora sarebbe nativo del Portogallo (dove è conosciuto con il nome di “codega”) o dell’isola di Madera, considerate le numerose affinità (ricchezza del colore e di estratto) con la locale malvasia. Dalla penisola iberica si sarebbe poi diffuso prima in Francia – Grosse Clarette, Malvois d’Espagne, Piccabon, Languedoc-Roussillon – poi in Liguria e nella zona delle Alpi Apuane (Gallesio lo reperì fino in Versilia). In quelle zone prese il nome di Malvasia Grossa, Carbesso o Corbesso o Carbess (il pigato è considerato da alcuni come una varietà di Vermentino), Pizzamosca, e Vemettino, nome quest’ultimo con cui giunse in Corsica e quindi, nella seconda metà dell’Ottocento, in Gallura (Sardegna) dove acquisisce la denominazione Vermentino e, in minor misura, anche in alcune zone della Toscana.