Andrea Tonola e il suo ristornate la Lanterna Verde :

ha scelto di valorizzare i prodotti del territorio e di farlo attraverso piatti semplici, ma frutto di una costante ricerca.

Valorizzare i prodotti del suo territorio, la Valchiavenna e la Valtellina, senza però rinunciare a spaziare al di là dei confini geografici delle due valli alpine lombarde. Puntare comunque a una cucina semplice, con pochi ingredienti, che regalino gusti ben definiti, non mischiati.

È il ritratto di Andrea Tonola e del suo Lanterna Verde, il ristorante che dai primi anni Ottanta ha aperto a Villa di Chiavenna, lungo il Mera e in vista dello Spluga e del Maloja. Terra di confine, di transito e di commerci. Di carovane che nel corso della storia hanno trasportato beni da una parte all’altra della catena alpina. Beni che venivano da lontano e che hanno lasciato il segno nella cucina di queste valli.

Ecco quindi che il nostro chef stellato Michelin (dal 1996) con le sue ricette ama scoprire e valorizzare i prodotti tipici delle vallate alpine – il famoso km 0 – ma anche spaziare oltre i confini geografici di Valchiavenna, Valtellina e dell’Alto Lario. L’abbiamo incontrato durante una sua recente visita a Milano per partecipare a una manifestazione enogastronomica dove ha fatto un cooking show.