anguriaStoria dell’anguria :

Questo frutto, re del colore e della forma, uno dei più usati anche nell’arte dell’intaglio è celebrato in famosi quadri di grandi maestri come Caravaggío o Matisse. Fin dall’antichità ha avuto il privilegio di essere chiamato con piu’ nomi: cocomero e anguria sono quelli più popolari. Comero deriva dal latino “citrullus vulgaris”, mentre anguria dal greco “angurion”, nomi dalla origine diversa ma dallo stesso significato: cetriolo.

Il cocomero identifica da sempre l’allegra convivialità. Secondo una leggenda, per la sua forma di palla, è stato uno dei primi strumenti di gioco degli dei.

Originario dell’Africa tropicale, viene segnalato nei geroglifici dell’Antico Egitto di cinquemila anni fa. Secondo la religione egizia il cocomero, nascendo dal seme del dio Seth, divinità del deserto e dei morti, veniva spesso deposto nelle tombe dei faraoni come forma di sostentamento per l’aldilà. I nobili l’offrivano agli ospiti in visita quale ristoro dalle fatiche e dalla sete.
Dell’anguria si legge nella Bibbia, là dove è scritto, che gli Ebrei nel deserto del Sinai rimpiangevano i cocomeri mangiati in Egitto. L’anguria venne introdotta in Europa, probabilmente ad opera degli Arabi, dopo il XII sec.

Coltivazione…

Questo prodotto della terra predilige il clima temperato-caldo, e per dare buoni risultati, vuole calore, luce e acqua in abbondanza. Ciò che caratterizza la pianta sono le sue foglie e l’elevato numero di frutti prodotti: fino a cento. Sono alcune decine i diversi tipi di cocomeri, differenti per forma, dimensioni e colore, della buccia e della polpa croccante.

La sua qualità più diffusa è la Crimson Sweet che si presenta rotonda e per lo più allungata, di colore verde chiaro alternato a strisce verde scure. Altra qualità è la Sugar Baby, inconfondibile, in quanto è piccola, tonda e di colore verde scuro.

Proprietà :

Il frutto ha un interno ricco d’acqua, dolce, ed è molto zuccherino. Infatti oltre ad apportare un sufficiente quantitativo di zuccheri, e data l’elevata percentuale d’acqua, può sostituire, almeno per una buona parte un pasto giornaliero, inoltre porta con sé un cospicuo quantitativo di vitamina A e C.

L’anguria è consigliabile mangiarla sola e lontano dai pasti principali, mai mischiata con altri cibi, tanto meno al termine di un ricco pranzo, perché diventerebbe indigeribile.
Per capire se un’anguria è matura, al punto giusto, bisogna abbracciare il frutto e avvicinarlo all’orecchio e percuotendone la superficie esterna con il pugno si dovrebbero udire rintocchi armoniosi e profondi che gli esperti dicono simili a quelli di un violoncello.

Ricetta :

Anguriata :

Ingredienti

Ingredienti
300 gr polpa di Ananas
100 gr Arance a fettine
200 gr Ciliegie
anguria da circa 7 – 8 kg
250 gr Fragole
100 gr Lamponi
100 gr Limoni a fettine
250 gr polpa di Melone
100 gr Mirtilli
2 Pesche medie
oppure la frutta di stagione che preferite
per il mix di succhi :
succo di 2 Arance
succo di 1 Limone
1l Vino moscato
40-50 gr Zucchero

Procedimento

Per preparare l’anguriata procuratevi un’anguria tonda e regolare che stia in piedi se appoggiata sull’estremità inferiore ed eliminate la calotta a circa ¾ della sua altezza.
Se non dovesse stare in piedi pareggiatela anche nella parte inferiore.
Scavate l’anguria con l’aiuto di uno scavino a forma semisferica fino a ricavare 500 gr di polpa a forma di pallina e mettetele da parte in una ciotola
Tagliate a cubetti il melone, le pesche e l’ananas.
Lavate le ciliegie, togliete loro il picciolo, tagliatele a metà ed eliminate il nocciolo .
Lavate le fragole, eliminate il picciolo verde e tagliatele nel senso della lunghezza . Affettate il limone e l’arancia a fette sottili e poi tagliatene tanti spicchi
A questo punto ricavate il succo da un limone e da due arance .Versate nel succo ricavato tutto il vino moscato ,unite lo zucchero e mescolate bene. Versate il mix ottenuto nell’anguria scavata e delicatamente tutta la frutta .Mescolate con un cucchiaio e coprite l’anguria con la calotta superiore tagliata all’inizio. Ponete l’anguriata in frigorifero almeno per due ore ed ecco pronta la vostra anguriata bella fresca !
Buon Ferragosto!
Conservazione
Conservate l’anguriata per un massimo di due giorni in frigorifero.
Consiglio
Potete anche preparare un’anguriata analcolica mixando insieme al succo di arancia e di limone un litro di gassosa o di succo di frutta, al posto del vino. Oppure per una party tra amici, potete rendere l’anguriata più alcolica mixando un quarto di vodka o gin o di un altro liquore che vi piace insieme a tre quarti di succo di arancia o di frutta.