BorragineLa borragine è una pianta annuale che cresce allo stato spontaneo nei Paesi Mediterranei. E’ caratterizzata da fiori blu a forma di stella. Fusto e foglie sono ricoperti da peli setolosi che possono provocare irritazioni; è per questo motivo che va consumata sempre cotta . I fiori vengono usati per colorare aceto o grappe. E’ una pianta dai grandi poteri medicamentosi, primo fra tutti è galattogena.

 

Storia della borragine :

La derivazione della parola borragine è ancora molto controversa. Il nome popolare tedesco «Gurkenkraut», erba del cetriolo, deriva presumibilmente dal sapore simile al cetriolo. Secondo altri scritti, alcuni autori fanno derivare la parola borragine dal termine latino borra, che significa «tessuto di lana ruvida» altre fonti riconducono invece il nome alla parola celtica borrach = coraggio La borragine è originaria dell’area mediterranea da cui, solo nel tardo Medioevo, è giunta in Francia, quindi in Germania e in Svizzera. Secondo la storia, pare che la borragine influisse in grande misura sul coraggio dei cavalieri e dei soldati e che li sostenesse nelle loro campagne militari. Perciò i fiori venivano ricamati su sontuose tappezzerie ed immortalati su sciarpe utilizzate per i tornei e per le battaglie. Dal XVI secolo, questa pianta viene coltivata da noi spesso anche negli orti dei contadini. La borragine, aggiunta al vino, veniva usata dagli antichi romani per curare la malinconia e la tristezza.Gli antichi Greci invece la usavano per curare il mal di testa da sbronza,dai Celti per dare coraggio ai guerrieri per affrontare i nemici in battaglia.. Plinio la chiamava Euphrosinum “perchè rende l’uomo euforico, felice e contento” come attesta l’antico verso “Ego Borago – Gaudia semper ago.” Infatti sosteneva che i fiori consumati in insalata rendono propensi al riso e sgombrano la mente dai cattivi pensieri, le foglie e i fiori nel vino tolgono la tristezza e la malinconia e danno la felicità, sostenendo addirittura che la Borago fosse il famoso “Nepente di Omero” che, consumata nel vino, portava all’oblio ed alla spensieratezza. “llawenlys” (nome gallese dell’erba), significa “erba della contentezza” (forse a causa del vino con cui la si gustava). Parkinson la raccomandava per espellere pensieri e malinconia. Bacon diceva essere un eccellente rimedio per reprimere i fuligginosi vapori della polverosa malinconia. Culpepper trovava la pianta utile nelle febbri putride e pestilenziali, nel morso di serpenti velenosi, nella tubercolosi, negli itteri e nel mal di gola.

Uso in cucina :

Borragine in insalataLa borragine è una piante selvatica molto utilizzata in cucina. Si utilizzano le foglie, in genere dopo la bollitura, per eliminare la peluria. Le foglie sono ottime fritte con la pastella oppure utilizzate per riempire ravioli e tortellini o semplicemente tritate e fatte a frittata.

Possono inoltre essere usate per aromatizzare le varie pietanza con il loro sapore asprigno che ricorda vagamente il cetriolo. I fiori di borragine sono commestibili e possono essere usati come guarnizione di diversi piatti. Si possono congelare all’interno di cubetti di ghiaccio per dare una nota di colore alle bevande estive.Borragine in cucina

I fiori possono essere usati per colorare l’aceto. Come verdura cotta non ha nulla da invidiare agli spinaci, buona anche come farcia per i ravioli. . E’ un componente del “preboggion” il mazzetto aromatico della cucina ligure e in Campania, viene cotta con le lenticchie. Può essere aggiunta alle “salse verdi”. Il gusto dal lieve sapore di cetriolo, la rende gradevole per insaporire il tè freddo e bevande di frutta I bellissimi fiori sono usati anche canditi in pasticceria.

Valori nutrizionali :

Borragine valori nutrizionaliQuesta pianta è ricca di minerali essenziali quali calcio e potassio, acido palmitico, tannini, e acidi grassi essenziali Omega-6. Il primo a descriverla e ad impiegarla a scopo curativo fu sant Alberto Magno (XIII secolo). I semi sono una ricca fonte di acido gammalinolenico: l’olio regola il sistema ormonale e abbassa la pressione del sangue, è, inoltre, ricca di mucillagini che le conferiscono buone qualità emollienti con le quali protegge e ammorbidisce i tessuti a cui è applicata, ad esempio, in caso di pelle secca. E’ un ottimo rimedio anche per la psoriasi e per condizioni infiammatorie come l’eczema. Febbrifuga, depurativa e diuretica, è un buon rimedio contro il raffreddore e l’influenza; l’infuso dei fiori cura le affezioni respiratorie e, in particolare, calma la tosse. Con una manciata di fiori fatti macerare per una settimana nel vino, si ottiene un’ottima bevanda depurativa.