Curcuma : una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle “Zingiberaceae”; è tipica delle zone monsoniche tropicali, come l’India e il suo nome originale è Yu-chin. La pianta presenta un rizoma aromatico, foglie larghe e fiori gialli con brattee rosa.

Varietà di Curcuma

Esistono tre varietà di curcuma:
Curcuma piantaLa curcuma longa presenta una foglia lucente, allungata, appuntita, ellittica con apice allungato. La pasta ottenuta dalle foglie di questa pianta viene usata per i foruncoli mentre la foglia intera è posta attorno al braccio dagli uomini di alcune tribù dell’Amazzonia come una benda profumata.

La curcuma aromatica presenta foglie con nervature parallele e una striscia di colore marrone-rossastro su entrambi i lati della nervatura centrale. Il rizoma di color miele viene usato in Cina per calmare le convulsioni epilettiche. La polpa ottenuta dalle radici, di colore arancio brillante, viene fatta bollire ed essicata per uCurcuma fioresi culinari.

La curcuma zedoaria possiede fiori di colore giallo con brattee di colore verde e rosso e un rizoma giallo pallido con odore di canfora, che fornisce un olio essenziale. Le foglie sono larghe, ellittiche, appuntite, che crescono formando una guaina basale; sono utilizzate come aromatizzante per il pesce in Indonesia. Le porzioni di radice essiccata vengono utilizzate in medicina, in profumeria e nel talco Abir indiano. La zedoaria inoltre contribuisce a far regredire il cancro alla cervice, aumentando l’efficacia della radioterapia e della chemioterapia.

Storia

La storia della curcuma risale a circa 2000 anni fa quando, nel XIII secolo, Marco Polo, raccontando uno dei suoi numerosi viaggi in Cina, parla di un vegetale assomigliante allo zafferano molto usato come ingrediente nei piatti cinesi.

Usi in cucinaCurcuma ricetta

La radice essicata conferisce aroma e colore al curry, a molti piatti della cucina indiana e, talvolta, viene venduta come zafferano. I germogli e le infiorescenze sono considerati ortaggi in Thailandia.

Altri usi

Curcuma

Nella medicina cinese la radice stimola la circolazione, cura le contusioni, gli emboli ed è un antidoto contro il veleno del cobra. Migliora la funzionalità della cistifellea, evita gli emboli, riduce la presenza di alcune tossine del fegato, facilita la metabolizzazione dei grassi e manifesta proprietà antiflogistiche e azione antisteroidale.
Fornisce un colorante dorato per i tessuti e ha una funzione importante nelle cerimonie indiane.