I fioroni sono un prodotto tipico della nostra terra, ma i botanici storcerebbero il naso a sentire chiamare frutto, quella che in realtà è una infiorescenza, detta siconio.

La storia dei fioroni :

La storia che ci porta al fiorone è una vicenda particolare e affascinante, una simbiosi che si è sviluppata tra l’albero del fico (Ficus carica) e un insetto minuscolo : una piccola vespa, la Blastophaga psenes.
La pianta e l’insetto si sono evoluti insieme fino ad arrivare al punto che l’una, non potrebbe sopravvivere senza l’altro e viceversa. Le varietà di fico si distinguono in varietà che producono solo fichi e varietà che produco sia fichi che fioroni.

Come nascono i fioroni :

Nelle varietà che producono anche i fioroni a fine primavera, in autunno si formano i fiori dove gli insetti depongono le uova.

Una volta deposte le uova queste si schiuderanno e durante la primavera successiva, in aprile, fuoriescono prima i maschi di vespa. Questi facendosi largo tra i fiori all’interno del siconio, che in pratica per forma è uguale a un fiorone in miniatura, fecondano le femmine e impollinano i fiori femminili. Questi svilupperanno il fiorone in giugno, il frutto che  ben conosciamo.

Le femmine fecondate poi fuoriescono dal proprio siconio, e andranno su una nuova infiorescenza, dove deposte le uova, muoiono.

Le nuove vespe nate sono la generazione che provvederà ad impollinare quelli che poi saranno i fichi prodotti a fine estate.