Che cosa sono le intolleranze alimentari e che differenza c’è con le allergie ?

Le intolleranze alimentari : si presentano come una reazione lenta e progressiva che riguarda l’intestino il quale non tollera l’ingestione di alcuni cibi, come ad esempio il grano, i latticini, le uova, ecc.

Le intolleranze si manifestano gradualmente e sono sempre associate alla quantità dell’alimento si introduce; i sintomi sono soprattutto problemi gastrointestinali, dermatologici o respiratori. La diagnosi di intolleranza alimentare va per esclusione: è possibile capire se si ha una intolleranza solo dopo aver indagato ed escluso un’allergia alimentare.

L’indagine utilizzata per accertarla consiste nell’individuare l’alimento sospetto, eliminarlo dalla dieta per 2-3 settimane e poi reintrodurlo per altre 2-3 settimane. Se i sintomi scompaiono durante il periodo in cui viene abolito l’alimento e si ripresentano nel momento in cui viene reintrodotto nella dieta si tratta di una reazione avversa al cibo.

A questo punto si verifica, attraverso test diagnostici, se è coinvolto il sistema immunitario e se si tratta pertanto di un’allergia; in caso contrario il disturbo è molto probabilmente dovuto a un’intolleranza.

Il trattamento per le intolleranze alimentari consiste nell’eliminare dalla dieta o consumare in piccole quantità gli alimenti che provocano la reazione.

Ad esempio nel caso della celiachia la diagnosi viene effettuata attraverso esami specifici in cui si ricercano gli anticorpi responsabili dell’intolleranza dopodiché, se si trovano questi ultimi ad alti valori, si effettua una biopsia del duodeno per accertare che la mucosa sia danneggiata; se l’esito è positivo, allora, si inizia con la dieta priva di glutine.

Le allergieintolleranze alimentari:

sono reazioni improvvise e acute dell’organismo causate da sostanze irritanti (gli allergeni) presenti in pollini,polveri,profumi,vaccini e anche in alcuni cibi ad esempio: latte, uova ,crostacei e molluschi, frutti di bosco, pomodori, banane, kiwi

L’allergia si scatena per la presenza di anticorpi specifici presenti nel sangue : le IgE che se entrano in contatto con gli allergeni possono provocare reazioni fisiche immediate e violente.

Le allergie si manifestano soprattutto con reazioni di tipo cutaneo e/o respiratorio; per diagnosticare un’allergia si possono effettuare dei test per vedere se si è allergici o meno a un determinato allergene come : analisi del sangue e test cutanei come i Patch Test o i Rast e i Prick Test.intolleranze alimentari

Quali sono i sintomi più comuni dati dalle intolleranze alimentari?

Sintomi organici :

  • Afte
  • Artrite
  • Asma
  • Cefalea
  • Coliche
  • Diarrea
  • Dolori muscolari
  • Dimagrimento o ingrassamento eccessivi e improvvisi
  • Gas intestinali
  • Intestino irritabile
  • Nausea e vomito
  • Sinusite
  • Stipsi

Sintomi epidermici :

  • Acne
  • Cellulite
  • Eczema
  • Dermatite atopica
  • Orticaria
  • Ritenzione

Sintomi psicosomatici

  • Ansia
  • Depressione
  • Disturbi del sonno
  • Sindrome premestruale

Quali sono le intolleranze alimentari più conosciute?

intolleranze alimentariIntolleranza al grano

Le persone intolleranti al grano soffrono non a causa del glutine, ma perché sono intolleranti a tutte le componenti di questo cereale.

I sintomi causati da questa intolleranza sono : gonfiore addominale, disturbi gastrici, difficoltà digestive; a volte, eruzioni cutanee, improvvise variazioni di peso, ritenzione.

Gli alimenti da evitare sono : pane e prodotti da forno, pizza, carne e verdure impanate, dolci, birra, whisky e gin.

 

Intolleranza al lattosio

La più comune intolleranza enzimatica è quella al lattosio,di solito è ereditaria e molto diffusa in Asia e in alcune regioni dell’America. In Europa, è più frequente nelle aree mediterranee, tra cui l’Italia e meno nel Nord.

Il lattosio è lo zucchero contenuto nel latte.; prima di essere assorbito e utilizzato dall’organismo il lattosio deve essere scomposto in glucosio e galattosio. Per effettuare questa operazione è intollerannze alimentarinecessario un enzima chiamato lattasi. Se non vengono prodotte sufficienti quantità di lattasi una parte del lattosio non viene digerito.

Una scarsa produzione di lattasi non vuol dire che si ha intolleranza al lattosio. Quindi, questa intolleranza può essere ridotta attraverso la graduale reintroduzione nella dieta dei cibi contenti lattosio.

La sintomatologia varia a seconda della quantità di lattosio che si introduce con la dieta : maggiore è la quantità ingerita, più evidenti sono i sintomi, che possono manifestarsi con flatulenza, diarrea, gonfiore e dolori addominali. In rari casi si notano perdita di peso e malassorbimento.

In caso di diagnosi di intolleranza al lattosio non è sempre necessario eliminare i prodotti che lo contengono, a volte è possibile individuare la quantità di lattosio che può essere tollerata senza scatenare sintomi. Se l’intolleranza è lieve si possono controllare i sintomi bevendo il latte durante i pasti, sostituendo i prodotti freschi con quelli fermentati, bevendo latte povero di lattosio.

Alcuni formaggi (parmigiano, emmental, cheddar) contengono pochissimo lattosio. Se l’intolleranza è grave è importante fare attenzione e leggere molto attentamente le etichette degli alimenti: il lattosio, infatti, è utilizzato in molti cibi pronti.

Gli alimenti da evitare sono : Latte vaccino, latte di capra o di pecora, di bufala, latticini freschi, gelati, panna e tutti i dolci, i biscotti, le zuppe, le creme e le salse contenenti latte.

 

Intolleranza ai lieviti

I lieviti di birra o di pane sono usati per far si che i prodotti a base di farina inglobino aria e diventino soffici; ma spesso questi prodotti vengono mal assorbiti dall’intestino, che tende a gonfiarsi e a non metabolizzare i principi nutritivi quindi evacuare in modo irregolare.

I sintomi causati da questa intolleranza sono disturbi gastrointestinali e eruzioni cutanee.

Gli alimenti da evitare sono : pane, pasta da pane, pizza, brioches, pasticcini, torte, birra, sidro, ma anche formaggi fermentati, panna acida, salsa di soia, funghi, integratori a base di lievito.

 

Intolleranza alle uova

L’ intolleranza alle intolleranze alimentariuova può essere scatenata dall’albume o dal tuorlo (e questo si può essere verificato con i test alimentari sulle parti separate) o anche dall’uovo intero a causa delle proteine contenute.

I sintomi più comuni sono : crampi, gonfiori, disturbi digestivi, spesso accompagnati da eczemi, dermatiti, afte, acne e – talvolta – anche da disturbi respiratori.

Gli alimenti da evitare sono tutti i cibi preparati con le uova: maionese, pasta all’uovo, ravioli, prodotti precotti o piatti pronti che contengono impanatura, torte, gelati, budini, creme industriali.

 

Intolleranza alla frutta secca e soia

intolleranze alimentari Anche le noci, le nocciole, le arachidi, le mandorle, i semi oleosi e la soia possono rilasciare a livello intestinale sostanze che col tempo irritano la mucosa digestiva e provocano fenomeni di malassorbimento e la secrezione di una sostanza irritante, l’istamina.

I sintomi più comuni sono : cattiva digestione, fermentazione intestinale, dermatiti.

Gli alimenti da evitare sono : noci, nocciole, arachidi, mandorle, anacardi e tutti i prodotti industriali che contengono gli oli estratti da questi cibi. La soia compare come ingrediente in molti alimenti, come gelati e yogurt di soia, tofu, hamburger vegetariani e cioccolata.

 

Intolleranza al glutine : Celiachia

La celiachia è una infiammazione cronica dell’intestino tenue, causata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti.

Nell’individuo sano, la parete dell’intestino è rivestita da villi, che hanno la funzione di assorbire dagli alimenti le sostanze nutritive essenziali. Nell’individuo celiaco, i villi regrediscono quindi la mucosa intestinale non è più in grado di assorbire le sostanze nutritive in quanto si riduce o scompare completamente, provocando scompensi e malnutrizione.

La celiachia può manifestarsi in diverse forme :

  • Classica : è la forma meno comune di intolleranza, (incidenza di 1:1000) si manifesta tipicamente tra i 6 e i 18 mesi di vita e presenta sintomi tipicamente gastrointestinali
  1. Perdita di peso
  2. Diarrea
  3. Feci maleodoranti e oleose
  4. Calo ponderale
  • Atipica: è la forma più comune di intolleranza, (incidenza di 1:100 – 1:200) si manifesta tardivamente con sintomi prevalentemente extra-intestinali come ad esempio l’anemiada carenza di ferro.
  • Silente: presenta delle lesioni istologiche tipiche in soggetti asintomatici.

La celiachia può viene verificata con assoluta sicurezza attraverso la ricerca sierologica e la biopsia della mucosa duodenale. Gli accertamenti diagnostici per la celiachia vengono quando ancora nella dieta è compreso il glutine.

La dieta senza glutine è l’unica terapia disponibile per la celiachia : va eseguita con rigore per tutta la vita.

Gli alimenti da evitare sono : farine e preparati contenenti glutine, pasta contenete glutine e tutti quegli alimenti con sospetta presenza di glutine.