Germogli-di-lenticchieLe lenticchie  sono leguminose nota sin dall’antichità.

Diverse sono le varietà di lenticchie. I frutti sono dei baccelli che contengono due semi rotondi appiattiti. Le lenticchie fanno parte dei legumi secchi apprezzati in Europa anche se la produzione mondiale non è elevata: 3.841.883 t (2004). Come attesta l’episodio biblico di Esaù, nella Genesi, il consumo delle lenticchie risale alla nascita dell’agricoltura in Mesopotamia.

In casa d’Isacco, figlio d’Abramo, si cucinavano quindi le lenticchie rosse, quelle che oggi conosciamo come “egiziane”. Esaù, mangiato il suo irresistibile piatto  con il pane, beve  un po’ di vino e se ne va, abbandonando al fratello ogni diritto sulle proprietà del padre, che comprende persino la “Terra Promessa”. La sua discendenza, secondo la tradizione ebraica, costituì la più antica e importante popolazione del sud Italia, quella degli Idumei, così detti dal secondo nome di Esaù, Edom. La lenticchia, quindi, è connaturata con l’esistenza stessa del popolo italiano e ne determina persino l’origine! Tanto basterebbe per giustificare la popolarità del suo uso nelle regioni centro-meridionali.

Lenticchie e il Capodanno

Se non ci fosse stata la tradizione romana  di mangiar lenticchie a Capodanno, avremmo potuto perdere il piacere d’ usare questo salutare legume che, secondo la tradizione laziale, porterebbe anche fortuna.

Tra i regali beneaugurali del tempo che fu, infatti, c’era un sacchetto pieno di lenticchie, che si sarebbe dovuto trasformare in monete sonanti, in qualche momento dell’anno. Non era forse neppure un’illusione, poiché questo legume, umile nell’aspetto, era molto difficile da trovare nel periodo freddo dell’anno, quando ancora non c’erano i nostri mezzi per coltivare.
I fagioli poi, che erano solo i dolici, erano piccoli e immangiabili.

Ci volle la scoperta di Colombo perché l’Europa conoscesse la grande famiglia dei borlotti, che surclassarono immediatamente i minuscoli fagioli dolici della tradizione europea.  Fino ad allora, in testa alle classifiche di gradimento c’erano le fave, seguite dai ceci, e poi, a rispettosa distanza,  da lenticchie e cicerchie. Cibo quindi prevalentemente invernale, da consumare nella stagione  che si trovava al declino dell’anno, periodo che ricordava anche la conclusione del ciclo della vita umana.lenticchie-con-cotechino

La lenticchia in cucina

Le lenticchie, oltre a essere un gustosissimo e ricco “contorno”, accompagnano anche la pasta e il riso, trovando un’ottima collocazione. Soprattutto in tempi di crisi economica, sono stati e sono tutt’ora un’alternativa economica e nutriente alla carne.

Il risotto con le Lenticchie di Giallo Zafferano

Potere nutrizionale

La lenticchia è un concentrato naturale di fibre: da una porzione otteniamo il 44,8% del fabbisogno giornaliero. Normalmente carenti nella nostra alimentazione, le fibre sono fondamentali per la salute e la regolarità del nostro intestino conferendo un piacevole senso di sazietà. Questo legume è inoltre ricco di proteine, vitamine (gruppo B) e sali minerali (fosforo e ferro) con un contenuto quasi nullo di grassi.

lenticchie-calorie-valori-nutrizionali_700x525

(Fonte www.benessere360.com)