liquore all'amaretto Il liquore all’amaretto è da bere liscio, con ghiaccio, come digestivo, come ammazza caffè o aggiunto a bevande a base di caffè e per correggere il caffè ma è ottimo anche nel tiramisù o sul gelato. Oltre che dalle mandorle amare si può ottenere il liquore dai noccioli delle albicocche, delle pesche o delle nespole (soprattutto queste ultime hanno un incredibile sentore di mandorle)

La storia :

Come molte ricette a base di mandorle, è di antica tradizione e affonda le sue origini nel 1500. Nella città di Saronno venne commissionato al pittore Bernardino Luini un affresco che ritrae la Madonna e l’Adorazione dei magi. La leggenda narra che nel periodo in cui il pittore soggiornò a Saronno alloggiasse presso una locandiera di particolare bellezza, di cui si innamorò al punto da usarla come modella per la sua Madonna. Per ringraziarlo, lei gli offrì un elisir di erbe, zucchero tostato, mandorle amare e brandy che venne immediatamente apprezzato e si diffuse in pochissimo tempo. Il liquore mantenne quindi un significato di affezione e amicizia ed è oggi uno dei prodotti italiani più diffusi all’estero.

Ricetta del liquore all’amaretto :

Ingredienti :

1/2 litro di alcool a 95 gradi
1/2 litro d’acqua
300 g di zucchero
250 g di mandorle dolci (potete
sostituire una parte con mandorle amare)

Preparazione :

Mettere a macerare nell’alcool le mandorle tritate grossolanamente e mettere tutto in un vaso di vetro.

Chiudere e mettere il vaso in un posto buio, fresco ed asciutto per 3 settimane. Ricordatevi ogni tanto di girare.

Preparare lo sciroppo facendo bollire lo zucchero nell’acqua per qualche minuto.

Filtrare e mescolarlo allo sciroppo,imbottigliare e lasciar riposare per almeno 2 o 3 mesi .