Il raviggiolo è un formaggio fresco molle di latte vaccino ovicaprino.

Viene chiamato anche ravigiolo, raveggiolo e ravaggiolo.

È un formaggio tipico dell’Appennino tosco-romagnolo e ha ottenuto la denominazione PAT. Per prepararlo si aggiunge al latte il caglio e si lascia coagulare per poco tempo, poi, senza rompere la cagliata si fa scolare su stuoie o canestri di vimini o di plastica, o tra foglie di felce, di fico o di cavolo.

Si consuma fresco, entro pochi giorni dalla preparazione; il periodo di produzione, data la sua freschezza, parte da ottobre fino a marzo.

Le sue caratteristiche sono: altezza di circa 3-4 cm; diametro 20–25 cm; peso da 800 g a 1,4 kg; la sua forma è vagamente rotonda.
Pasta semidura e tenerissima, colore bianco latte con il sapore dolcemente delicato, un po’ burroso.

L’Artusi inserisce questo formaggio nel ripieno dei cappelletti romagnoli.