Caratteristiche del teroldego

Il Teroldego è un vitigno a bacca nera coltivato quasi esclusivamente in Trentino, nella zona denominata Piana Rotaliana, cui fanno capo i comuni di Mezzocorona, Mezzolombardo e la frazione di Grumo nel comune di San Michele all’Adige. Da quest’uva si ottiene un vino è un vino a Denominazione di Origine Controllata (DOC) di colore rubino molto intenso, con riflessi porpora, il cui profumo è molto intenso (percepibili odori di viola e lamponi, ciliegie e mandorle) e il gusto secco, strutturato, poco tannico e secco.

Questo vitigno, di antiche origini, pare sia arrivato in Trentino dal veronese (zona del lago di Garda) dove era conosciuto come Tirodola, dal sistema di impianto con tutori denominati tirelle. Per altri sia l’origine che il nome sarebbero invece da far risalire al Tirolo. Comunque se ne hanno notizie documentali certe solo dall’inizio del XIX secolo.

L’analisi del DNA ha rivelato caratteristiche genetiche comuni al Lagrein, al Marzemino e al Syrah, antichissimi vitigni di origini medio-orientali

Varietà

Le tipologie conosciute sono :

Teroldego Rotaliano Doc

Teroldego Rotaliano Doc Rosato o Kretzer


Teroldego Rotaliano Doc Riserva (invecchiamento minimo: 24 mesi)

Teroldego Rotaliano Doc Superiore (gradazione alcoolica minima complessiva: 12 gradi)

Abbinamenti

Si accompagna bene con bolliti, arrosti di carni rosse, grigliate e formaggi stagionati; giovane va servito a 16-18 °C, invecchiato a 18 °C in baloon o comunque in bicchiere da vino rosso importante.