THOMAS KELLER

Thomas Keller è uno chef americano, nonché ristoratore e scrittore di libri di cucina di notevole successo, tra cui The French Laundry Cookbook del 1999, The Bouchon Cookbook del 2004 e Ad hoc at Home del 2009.

 

Ha vinto con i suoi ristoranti e il suo eccellente operato di chef numerosi premi, tra cui il riconoscimento per il Miglior Chef della California nel 1996 e quello per il Miglior Chef dell’America nel 1997.

 

Tre stelle Michelin onorano il suo Ristorante Per se di New York (forse anche il più conosciuto dei suoi) e nel 2006 ha ricevuto tre stelle Michelin anche il suo French Laundry di Yountville in California, che ogni anno viene annoverato dal londinese Restaurant Magazine nella lista dei 50 migliori ristoranti del mondo,.

 

Keller nasce nell’ottobre del 1955, a Camp Pendleton nell’Oceanside in California, la madre è ristoratrice e Thomas è il più giovane di cinque figli. Sin dall’adolescenza lavora in ambienti affini alla cucina e intraprende la strada che lo porterà a divenire cuoco, capendo che per tale ambito possiede una vera e propria passione.

 

Durante un’estate viene notato da Roland Henin  master chef al Dunes Club che lo chiama a far parte dello staff: sotto la sua guida apprende i fondamentali della cucina francese e dopo tale esperienza lavora in diversi luoghi in Florida, divenendo presto il cuoco di un piccolo ristorante francese chiamato La Rive a New York. Lì, grazie alla grande autonomia di cui gode, sperimenta e sviluppa la sua esperienza nella cottura delle interiora, instaura legami con i fornitori e dopo tre anni intraprende un viaggio alla scoperta dei migliori ristoranti stellati di New York e Parigi.

 

Ritornato in America nel 1984, è assunto come chef a La Reserve a New York e poi apre il suo Rakel nel 1987, nel quale si dedica ai dirigenti di Wall Street, ma quando la borsa ha un ribasso anche la sua popolarità né risente e per non danneggiare la sua immagine riducendosi a cucinare semplici ricette lascia il Rakel.

 

Nella primavera del 1992 viene in possesso di una vecchia lavanderia a vapore a Yountville in California che converte a ristorante, il French Laundry, che apre nel ’94 e che gli fa conferire numerosi premi sin dai primissimi anni di attività. Nel 2009 si fidanza ufficialmente con Laura Cunningham, ex direttrice della French Laundry.

 

Dopo questo successo conclamato, Thomas Keller e il fratello Joseph aprono nel 1998 il Bouchon a poca distanza dal French Laundry, dove servono piatti di bistrot francese e al quale affiancano nel 2006 il Bouchon Bakery, sullo stampo delle boulangerie parigine che offrono le più strabilianti creazioni dal dolce al salato. Questo ha suggerito ai due di affiancare a ogni altro loro Bouchon (a Las Vegas e Beverly Hills) un Bouchon Bakery per cuocere il pane ai clienti e aggiungere un livello ulteriore alle aree circostanti i ristoranti.

 

Dal 2004 apre anche il Per se, un immediato successo sulla scena newyorkese: prenotazioni con mesi di anticipo e pubblicazioni sul New York Times. L’ultimo ristorante a nascere è l’Ad hoc a Yountville, nel 2006.

 

Keller oltre ad essere chef, posside un’azienda per la produzione di olio extravergine d’oliva e di aceto di vino rosso. Ha inoltre dato il via alla commercializzazione di una linea di stoviglie in porcellana bianca di Limoges chiamata Point Hommage, in omaggio a Fernand Point. È inoltre anche presidente del Bocuse d’Or U.S.A team, che si occupa della selezione dei candidati per l’omonimo concorso mondiale di cucina che si svolge ogni due anni per premiare il miglior chef.

 

«Il rispetto per il cibo è rispetto per ciò che siamo e per ciò che facciamo» dice Keller che realizza i suoi piatti dando loro una veste artistica oltre che di gusto sopraffino, ricercato e curato.

 

E ciò gli è valso quest’anno il premio internazionale per la miglior Carriera, ovvero il Lifetime Achievement Award 2012: un riconoscimento inevitabile per colui che è un colosso del mondo gastronomico e ha di fatto rivoluzionato la cucina americana, con una combinazione di tecniche classiche francesi e prodotti di qualità locali e stagionali, precorrendo i tempi.

 

I suoi piatti cult sono l’Oysters & Pearls, il Salmon Cornets e il Coffe & Donuts ed è venerato in tutto il mondo per la grazia con cui riesce a conferire la perfezione alle sue creazioni culinarie, ispirando molti nel mondo della ristorazione.

 

La ricerca costante dello chef si coniuga alla volontà di stupire i propri clienti con piatti sempre nuovi, dei veri e propri gioielli del gusto che sanno esprimere la propria preziosità anche alla vista creando così aspettativa, sapori diversi, piccoli assaggi in successione. Immaginazione, cura quasi maniacale nella presentazione e nella scelta delle componenti, attenzione al cliente che è il centro di tutta la tensione creativa, l’approdo e l’approvazione di un viaggio gastronomico.