Il termine “vegano” si riferisce a colui che segue il veganismo. Quest’ ultimo è un movimento filosofico antispecista, da cui deriva uno stile di vita fondato sul rifiuto di ogni forma di sfruttamento degli animali (dall’alimentazione alla sperimentazione scientifica).

frutta3Storia

Il termine veganismo è un’italianizzazione di quello della lingua inglese veganism, derivante da vegan, neologismo ideato da D. Watson. Già a partire dal XX secolo l’abitudine al consumo di prodotti lattiero-caseari era stata oggetto di forti dibattiti all’interno del movimento vegetariano. Nell’agosto del 1944 due membri della Vegetarian Society pensarono che fosse necessario formare un coordinamento di “vegetariani non consumatori di latticini”, nonostante l’opposizione di eminenti vegetariani che rifiutavano l’idea di un vegetarianismo completamente privo di prodotti animali. Nel novembre dello stesso anno Watson organizzò a Londra una riunione di sei “vegetariani non consumatori di latticini”, in cui venne deciso di costituire una nuova società, la Vegan Society, di cui Watson stesso fu eletto presidente, e di adottare come definizione il termine vegan, come contrazione di vegetarian.

Il pensiero

Il veganismo si fonda su principi etici di rispetto per la vita animale e su una visione non-violenta della vita. Il fine di questo movimento è quello di non partecipare allo sfruttamento e all’uccisione sistematica, intenzionale e non necessaria degli animali, evitando il sostegno ad attività quali l’allevamento degli animali per l’alimentazione umana, la sperimentazione sugli animali, la caccia e così via.

Nella vita quotidiana si distinguono una serie di abitudini e scelte diffuse e riconosciute da tutta la comunità vegana etica. In particolare viene data grande importanza alle scelte in campo alimentare, optando per una dieta vegana classica. Un vegano etico perciò rifiuta il consumo di ogni tipo di carne (compresa la carne degli animali marini, ovvero pesce, crostacei e molluschi), latte e derivati, uova, miele e altri prodotti delle api.

Si presta attenzione anche alla scelta dei capi di abbigliamento: un vegano etico indossa solo capi in fibre vegetali e sintetiche ed evita l’acquisto di ogni capo con parti di origine animale. Questo criterio vale anche per la scelta dei cosmetici e i prodotti per la pulizia della casa.

Oltre alle scelte di consumo quotidiano, un vegano non sostiene e non partecipa ad attività come la sperimentazione sugli animali, caccia e pesca, spettacoli con animali, l’impiego di animali in competizioni sportive (corse di cavalli, corse di cani, sleddog, ecc.), manifestazioni folcloristiche con uso di animali, zoo, acquari e strutture simili che detengono animali, commercio degli animali da compagnia e altre attività simili.

Salute

Se la dieta vegana non viene applicata in modo adeguato e seguita da un nutrizionista, può portare a deficit o riduzione nell’assorbimento di talune sostanze, in particolare nel periodo pediatrico vi è il rischio di malnutrizione e infiammazione.